mercoledì 29 gennaio 2020

Week-End di trattamenti olistici a Roma - Naturopata Guido PARENTE

Eccezionalmente questo week end saró a Roma chi fosse interessato per trattamenti benessere ed olistici, si può prenotare prezzo lo Studio Naturopatia e Pranoterapia.


Rigenerare l'energia, ritrovare la nostra giusta Vibrazione,  con la Pranoterapia,  consulenze di Naturopatia Psicosomatica, Riflessologia Plantare, Trattamento Craniosacrale, Rimedi naturali contro Ansia, Stress, trattamenti per dolori infiammatori, per ri-equilibrare il sistema Immunitario, per benefici del Sistema Nervoso ed Osseo, per ritrovare il proprio "SILENZIO INTERIORE"... 
 
Tramite i seguenti trattamenti naturali:  
-  Pranoterapia Vibrazionale®
-  Naturopatia Psicosomatica®
-  Riflessologia Plantare  Integrata 
- Tecnica Craniosacrale 
-  Massaggio Armonico-Vibrazionale® con le Campane Tibetane
 
La Pranoterapia Vibrazionale è di efficace supporto per il seguente prontuario di patologie trattabili: 

Acufeni,
Affaticamento,
Artrite, 
Artrite Reumatoide,
Artrosi,
Borsite,
Cefalee,
Depressione (in sinergia con un medico o uno psicologo),
Dolori articolari,
Emicranie,
Emorroidi,
Epicondilite,
Ferite (processo di cicatrizzazione),
Fibromialgie,
Fratture (processo di guarigione),
Gastrite,
Gravidanza (nausea, vomito, schiena),
Herpes Zoster,
Insonnia,
Leucemia (ripristino energetico),
Mestruazioni (dolorose/blocco),
Sciatica,
Stress,
Tendiniti,
Trauma (dolori Traumatologici),
Trigemino,
Tumori (ripristino energetico).
 
La Pranoterapia è una disciplina antichissima, che non fa certo miracoli, ma sono convinto possa alleviare le sofferenze umane, riequilibrando l'energia benefica che è in ognuno di noi, ripristinando l'iniziale stato di benessere che ciascun individuo possiede, restituendo, sia a livello emozionale che psico-fisico, quel primordiale "soffio vitale" di cui tutti siamo dotati.

Naturopata Guido Parente
presso:

 Studio Naturopatia e Pranoterapia Guido Parente in via Arezzo 54 (Piazza Bologna) a ROMA

___________________ 
Dr. Guido Parente 
Naturopata Psicosomatico 
Pranoterapeuta Vibrazionale, 
Riflessologo Plantare,
Operatore Trattamento Craniosacrale,  
Operatore Trattamento Massaggio Armonico - Vibrazionale con le Campane Tibetane 

Mobile: +39.333.8593.007 
E-mail: guidoparente@alice.it 
Home Page: www.guidoparente.com

lunedì 13 gennaio 2020

La Fascite Plantare trattata con la Pranoterapia


La Fascite Plantare trattata con la Pranoterapia


Guido Parente
Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

La Fascite Plantare detta anche Tallonite, è un'affezione infiammatoria, acuta, a prevalenza dolorosa che coinvolge la fascia plantare del piede, situata alla base del calcagno.

A soffrirne di più, sono le persone di età compresa fra i 40 ed i 60 anni, in maggioranza quelle di sesso femminile, le persone  in sovrappeso, persone con il piede piatto e i podisti.
I sintomi della fascite plantare insorgono spesso in maniera graduale fino a divenire un dolore lancinante.
Spesso la Fascite, colpisce gli sportivi, in particolar modo coloro che fanno footing e jogging, le cause vanno da un allenamento esagerato (troppi chilometri), ad una scelta errata delle scarpe da corsa (scarpe non adeguate o logore), al correre su terreni troppo duri (cemento, asfalto), piede piatto o cavo, alimentazione.
Il piede, sottoposto a continua sollecitazione, subisce una serie di microtraumi e lievi lesioni che, se non vengono gestiti e curati, nella maniera corretta, portano a una degenerazione, e a un malfunzionamento della zona interessata. Da qui parte l’infiammazione.
  Cura Allopatica

Considerando che per una guarigione completa, spesso necessitano diversi mesi, la Cura allopatica, prevede la somministrazione di farmaci Antinfiammatori non Steoidei (Ibuprofene, Ketoprofene, Nimesulide etc.) per ridurre il dolore e l'infiammazione, borse con ghiaccio, oppure Infiltrazioni di corticosteroidi nel tallone.
Si consiglia il riposo e di optare verso altri tipi di sport meno stressanti per il piede, (es. nuoto, cyclette), inoltre vendono consigliati lo stretching e massaggi.

Fra le terapie allopatiche consigliate, ci sono gli ultrasuoni, che aiutano a riassorbire più velocemente il liquido infiammatorio, le onde d’urto, la magnetoterapia, che sfrutta i campi magnetici per favorire la rigenerazione cellulare.

Sono da segnalare, inoltre, la ionoforesi (si veicola il farmaco per mezzo di una corrente continua), la mesoterapia (tecnica fisioterapica per la somministrazione di antinfiammatori) e il taping neuromuscolare.

Quest’ultimo consiste nell’applicazione di nastri elastici, che permettono al corpo di guarire in modo naturale e rapidamente.

Esiste infine la possibilità di ricorrere alla chirurgia, per rimuovere eventuali spine calcaneali o nei casi più gravi, dove il dolore persiste e diventa insostenibile, occorre procedere con la resezione parziale della fascia plantare


Trattamenti Naturali

I trattamenti naturali, si declinano in primis, nell’adozione di una serie di accortezze, che vanno, in caso di obesità, nel mantenere il giusto peso, all’indossare plantari ortottoci, ad evitare scarpe con tacchi troppo alti che sollecitano in maniera eccessiva la retrazione del tendine di Achille.

Quando si pratica un’attività sportiva o si intende camminare molto, è importante indossare scarpe adeguate.

In secundis, localmente, massaggi, creme e integratori

Si possono fare dei massaggi con creme a base di Arnica o Artiglio del Diavolo da assumere, ben tollerati, anche per via orale.

Di grande aiuto sono anche dei pediluvi a base di acqua tiepida e sale oppure degli impacchi a base di Argilla, per ridurre l’infiammazione.

Come esercizio, per 5 minuti ogni giorno: si mette una pallina da tennis sotto la pianta del piede e la si fa scorrere  dal tallone alle dita, facendo pressione a terra. Se si avverti dolore, vuol dire che si sta eseguendo correttamente l’esercizio.



Trattamento Pranoterapeutico

Con la Pranoterapia, mediante il semplice contatto delle mani, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare  reumatismi, artriti, stati infiammatori.

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 8, a cadenza settimanale.

Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.

Guido Parente - Pranoterapeuta Vibrazionale
©Guido Parente 2016


La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) trattata con la Pranoterapia


La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet)
 trattata con la Pranoterapia 
Guido Parente
Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata



La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) o Sindrome di “Grierson – Gopalan è un'affezione infiammatoria, acuta, si manifesta con una sintomatologia dolorosa a carico del piede e attualmente la causa principale non è chiara.

Tale Sindrome, è stata osservata in India per la prima volta nel 1826, essa rientra nell'ambito delle polineuropatie, malattie che colpiscono i nervi periferici diffusamente e in modo simmetrico, e può subentrare secondariamente ad altre patologie come diabete, carenza da vitamina B1, anemia, alcolismo, insufficienza renale, Aids, neoplasia si manifesta con dolori urenti ai piedi, iperestesia, disturbi vasomotori e oculari (scotoma, ambliopia).

A soffrirne di più, sono le persone di età compresa fra i 20 ed i 40 anni, in maggioranza quelle di sesso femminile.



Sintomatologia
La persona che ne è affetta, ha la sensazione di avere i piedi infuocati ed è costretta ad adottare degli espedienti per poter raffreddare in qualsiasi modo i piedi (bacinelle con acqua fresca, ghiaccio, calzature aperte anche in inverno, etc.).

Prurito, sensazione di bruciore ai piedi, pulsazione nei piedi, dolori acuti ed intensi che tendono a manifestarsi soprattutto durante la notte.

In alcuni pazienti i sintomi vengono avvertiti  in maniera più acuta, mentre in altri viene avvertita semplicemente una lieve irritazione localizzata sulla pianta del piede.

Inoltre la sintomatologia può essere temporanea.

Talvolta questa sensazione di calore estremo, può estendersi alle caviglie irradiandosi persino alle ginocchia.

Paradossalmente, il piede appare asciutto, freddo al contatto.

Essendo una malattia “rara”, l'iter di chi ne è affetto spesso, è tortuoso, composto da un infinità di visite specialistiche presso l'angiologo, l'ortopedico, il fisiatra, il dermatologo e, in ultimo, lo psicologo.


Cause

Tra i fattori più comuni vanno comunque menzionati:

v infiammazione al sistema nervoso;
v nervi della pelle o del piede non riescono a svolgere la loro funzione;
v infiammazione del tessuto nervoso del midollo spinale;
v alimentazione carente di vitamina B1 e proteine;
v malattia metabolica;
v sindrome del tunnel tarsale;
v malattie della tiroide;
v artrite reumatoide;
v diabete;
v neuropatia diabetica;
v utilizzo di scarpe scomode;
v piede d’atleta.

 Cura Allopatica
Considerando che per una guarigione completa, spesso necessitano un periodo prolungato, la Cura allopatica, prevede la somministrazione di alcuni farmaci: antidepressivi, triciclici e serotoninergici, che modulano i neurotrasmettitori, per il controllo del dolore, gli antiepilettici, che rendono meno eccitabili le membrane dei neuroni, e gli analoghi dei trasmettitori GABA, che stabilizzano i canali del calcio sulle cellule nervose, inoltre per  ridurre il dolore e l'infiammazione, borse con ghiaccio,.
Si consiglia il riposo e di optare verso sport meno stressanti per il piede, (es. nuoto, cyclette),  inoltre vendono consigliati lo stretching e massaggi.


Trattamenti Naturali

I trattamenti naturali, si declinano in primis, nell’adozione di una serie di accortezze, che vanno, dal mantenere il giusto peso, all’indossare plantari ortottici.

In secundis, localmente, massaggi, creme e integratori a base di Arnica o Artiglio del Diavolo da assumere, ben tollerati, anche per via orale.

Di grande aiuto sono anche dei pediluvi a base di acqua fredda,  oppure degli impacchi a base di Argilla, per ridurre l’infiammazione.

Si consiglia l’assunzione di Vitamina B1 (TIAMINA)

Tale Vitamina, promuove il corretto funzionamento del cuore e dei nervi intervenendo nelle reazioni metaboliche che trasformano il cibo in energia.

Possiamo trovarla anche in alcuni alimenti, quali:

Ø  nei ceci,
Ø  nelle lenticchie
Ø  nei fagioli secchi,
Ø  nell'orzo,
Ø  nei cereali, (compresi quelli integrali),
Ø  nel fegato di manzo,
Ø  nelle noci e nocciole,
Ø  nel lievito di birra,
Ø  nel salmone,
Ø  nella farina,
Ø  nella carne di maiale,
Ø  nelle patate,
Ø  negli asparagi
Ø  nei funghi.

È dimostrato, inoltre,  che la cottura degli alimenti ne diminuisce la presenza tra il 10 e il 40%.
 Trattamento Pranoterapeutico

Con la Pranoterapia, mediante il contatto delle mani del pranoterapeuta, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare in maniera significativa,  gli stati infiammatori causati dalla Sindrome dei Piedi Brucianti

Consiglio di indirizzare il trattamento Pranoterapeutico, disperdendo l’energia dai reni, fegato, sistema immunitario e linfatico, oltre che locale, disperdendo il dolore con movimenti lenti ed infine energizzando il corpo, favorendo l’omeostasi.

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 10, a cadenza settimanale.

Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.

Guido Parente - Pranoterapeuta Vibrazionale
©Guido Parente 2016


La Cervicalgia trattata con la Pranoterapia


La Cervicalgia trattata con la Pranoterapia

Guido PARENTE
Pranoterapeuta Vibrazionale
Per cervicalgia, si intende un dolore al livello del collo, che da lì tende ad irradiarsi alle spalle (ai trapezi) e, nei casi più gravi, alle mani (parestesie), rendendo difficoltosi i movimenti.
 In psicosomatica, il valore simbolico del tratto cervicale sta nel suo essere un vero e proprio "crocevia" tra il capo e il resto del corpo.  Attraverso il collo e le colonna vertebrale, ciò che nasce nel cervello si prepara a tradursi in azione, movimento. Questo implica la capacità di orientarci nello spazio nelle direzioni di base.
La cervicale si caratterizza per numerosi sintomi: dolore al collo(muscolo contratto, rigido, dolente alla palpazione), spesso talmente forte, da rendere difficili i movimenti della testa, come la rotazione o l’inclinazione; ma si possono avere anche mal di testa, cefalea, emicrania, senso di sbandamento, offuscamento generale; talvolta vertigini e giramenti di testa.
Questi sintomi compaiono per due motivi: per la tensione muscolare costante del tratto cervicale che rende più difficoltoso l’afflusso di sangue al cervello e per la coesistenza di problematiche funzionali del labirinto.
 Cause
 Tra le cause della cervicalgia:
  • sedentarietà, posture scorrette  al computer, una seduta non adeguata (i camionisti, i tassisti)
  •  discopatie,
  • fattori traumatici (infortuni sul lavoro, impiego della testa per trasportare i pesi, colpo di frusta, lesioni traumatiche pregresse),
  •  ernia cervicale,
  • artrosi cervicale,
  • stress,
  •  utilizzo di cuscini o materassi inadeguati.
  •  difetti occlusali della mandibola (rapporto tra arcata dentale superiore o inferiore)
  •  difetti del campo visivo (a partire dagli strabismi e i difetti di accomodazione) 
Cura Allopatica
 Si usano farmaci come antidolorifici (come i FANS o il paracetamolo, ibuprofene), i cortisonici, i miorilassanti, un valido aiuto viene dato dai massaggi, dalle manipolazioni in mani esperti e dalle terapie fisiche (TENS, ultrasuoni, laserterapia, elettroanalgesia, massoterapia) l'uso di un collare ortopedico di sostegno e la ginnastica correttiva.
 Può essere necessario intraprendere un percorso riabilitativoper migliorare la funzionalità della zona cervicale con esercizi specifici per il collo, norme educative e comportamentali per affrontare la paura del movimento associata al dolore che spesso condiziona le attività quotidiane.
 Trattamento Pranoterapeutico /Olistico 
Tramite la Pranoterapia vibrazionale, mediante l’apposizione delle mani si riescono ad alleviare i dolori generati dalla cervicalgia, facendo diminuire significatamente la causa che li ha generati.
 Secondo la medicina olistica, tale disturbo ha a che fare con un’esagerata pressione a cui si è sottoposti,  per la medicina psicosomatica, inoltre, “c’è da domandarsi se non ci stiamo mettendo troppo sotto pressione per raggiungere obiettivi o scadenze, in altre parole, troppa razionalità associata a un senso del dovere troppo rigido” 
  Guido Parente
©2015 Guido Parente. SIAE 2015. All rights reserved


Gambe gonfie negli anziani: come portare benessere con i Rimedi Naturali


Gambe gonfie negli anziani:
come portare benessere con i Rimedi Naturali

Guido Parente
Naturopata e Riflessologo Plantare

Le cause che portano al Linfedema o Gonfiore delle Gambe negli anziani, sono ascrivibili a diverse cause, ma veniamo alla definizione: “Il linfedema è il gonfiore alle gambe causato da un blocco nel sistema linfatico o da malattie ereditarie”.

Questa malattia tenda a colpire maggiormente le donne,  in Italia, infatti, si ritiene che ne sia affetto circa il 30% della popolazione femminile, contro il solo 15% di quella maschile.

Il sistema linfatico è costituito da una serie di linfonodi (ghiandole) collegati da una rete di vasi linfatici simili ai vasi sanguigni.

Il fluido che circonda i tessuti del corpo (Liquor), di solito viene drenato nei vasi linfatici presenti, in modo che possa nuovamente essere immesso nel sangue, ma se i vasi linfatici sono bloccati i liquidi non potranno essere riassorbiti e si accumuleranno nei tessuti.

Cause

Le cause possono essere molteplici:
v Forti tabagisti e bevitori. Sia l’eccesso di alcol che il fumo sono tossici e  danneggiano le pareti dei vasi sanguigni
v Diabetici e ipertesi
v Nelle donne un fattore di rischio è rappresentato dalla terapia ormonale sostitutiva per ritardare la menopausa (TOS) e dalle ripetute gravidanze
v Persone sedentarie
v Ex sportivi che abbiano praticato attività fortemente traumatiche per le gambe (ad esempio sollevamento pesi)
v Chi abbia svolto professioni che prevedevano lunghe ore da trascorrere seduti o in piedi
v Chi soffre di diabete I e II e malattie autoimmuni

Sintomatologia

ü Gonfiore ai piedi.
ü Dolori alle gambe, talvolta associati a prurito, che si accentua a fine giornata
ü Gambe pesanti, difficoltà a camminare
ü Crampi ai polpacci, specialmente durante le ore notturne.
ü Formicolii alle gambe.
ü Edemi a carico di piedi, gambe e caviglie
ü Pelle sottile, fragile, che si colora di chiazze rosso-violacee nella zona tra le caviglie e il polpaccio
ü Facilità alle ecchimosi, ai lividi, rottura frequente di capillari
ü Iperpigmentazione della pelle degli arti inferiori.

Cure Allopatiche

 A livello di Medicina Allopatica, è necessario sottoporsi ad una visita angiologica specialistica per la diagnosi, pertanto, il medico sottoporrà il paziente a rischio, ad un esame accurato e ad alcuni test che permetteranno di appurare la reale condizione di salute delle vene.

 Due esami importanti tra tutti,  sono la venografia (o flebografia), una radiografia delle vene ottenuta con o senza mezzo di contrasto, e soprattutto  l’eco-colordoppler, una metodica non invasiva che permette di scansionare i vasi in modo da individuare con precisione quelli danneggiati, infiammati e ingrossati.

I consigli pratici di vita, punteranno ad effettuare delle modifiche nello stile di vita del paziente e delle abitudini per ridurre al minimo l’impatto di tali fattori:

v Smettere di fumare
v Per le donne in menopausa smettere di seguire la TOS
v Iniziare a fare più moto scegliendo attività che stimolino la circolazione delle gambe senza danneggiare i vasi già delicati (ad esempio il nuoto)
v Dimagrire se in sovrappeso
v Mangiare cibi ricchi di antiossidanti e bioflavonoidi
v Indossare calzature idonee a migliorare la spinta plantare
v Applicare prodotti ad uso topico e assumere principi attivi naturali che rinforzino il tono venoso e migliorino la circolazione

A livello farmacologico, tra i farmaci prescritti, i più utilizzati per curare l’insufficienza venosa sono i flebotropi, ossia degli estratti naturali ricchi di bioflavonoidi.

In supporto alla cura farmacologica, si consiglia l’uso di:
         calze a compressione,
         cura della pelle,
         massaggio linfatico,
         sollevamento delle gambe

Trattamento Olistico-Naturale

Premesso che si consiglia una dieta variata, prevalentemente a base vegetariana ed uno stile di vita adeguato all’età della persona, mi piace consigliare, da Naturopata e da Romano, lunghe passeggiate, che favoriscono la circolazione.

Riflessologia Plantare

Tramite la Riflessologia Plantare, si potrà eliminare l’accumulo di tossine.

Infatti, in parte per un fattore funzionale, la gravità, ed in parte perché nei piedi si vanno a depositare le tossine, attraverso la Riflessologia Plantare, si può depurare l'organismo.

La Riflessologia Plantare, avendo  un'azione drenante, disintossicante e favorisce il ritorno venoso del microcircolo, è molto indicata per i vari disturbi che possono avere gli arti inferiori, pesantezza, gonfiori, ritenzione idrica.

Sotto la pianta del piede vi sono aree di dimensione diversa, in cui si riflettono tutti gli organi interni, muscolature, sistemi, ossa  del nostro corpo, tramite la Riflessologia Plantare, tecnica di massaggio dolce, possiamo stimolare, drenare e sedare punti e riportare l’equilibrio.

La Riflessologia, partendo dai 5 organi principali, reni, fegato, milza, polmoni e cuore, esplora tutti i sistemi e gli apparati, seguendo protocolli precisi,  per sbloccare i punti critici.

 Lo stimolo dato al punto sul piede è trasmesso al cervello, che “informa” l’organo interessato.

La stimolazione viene poi elaborata dall’organismo, il quale mette in movimento e riattiva i settori interessati dal disagio.

Pertanto, la stimolazione, non verrà inviata agli organi, ma bensì a quella parte del cervello adibita alla gestione dei singoli organi, ecco perché parliamo di Zone Riflesse.

Pediluvi

All'acqua utilizzata per il pediluvio possono essere aggiunte erbe rinfrescanti, sia fresche che secche, come lavanda, menta, timo e rosmarino

Inoltre, ci sono tecniche linfodrenanti che possono essere messe in pratica da operatori esperti, o altre, più semplici,  che possiamo fare anche da soli effettuando un massaggio con movimenti circolari delle mani, da compiere a partire dalle caviglie e procedendo verso l'alto.

 Oli Essenziali
Per ottenere una maggiore efficacia, nei massaggi, ad un olio di base (olio vettore)  come quello di mandorle o di girasole, si possono aggiungere  alcune gocce di olio essenziale di rosmarino.

Impacchi

L'applicazione di impacchi direttamente su gambe e caviglie può contribuire a ridurre la sensazione di pesantezza e di gonfiore.

Un impacco efficace può essere realizzato lasciando in infusione durante la notte o dalla mattina alla sera delle foglie di tè verde in acqua bollente.

Il tè dovrà essere in seguito filtrato ed utilizzato per immergervi delle garze in cotone da strizzare ed applicare sulle gambe gonfie fin quando non si inizierà a provare sollievo.

Integratori Naturali

È possibile trarre giovamento anche dall’assunzione di integratori naturali specifici, a base di piante e arricchiti con Vitamina C, utile per la funzione dei vasi sanguigni.

Gli integratori più efficaci sono a base di estratti di piante:
v           Mirtillo nero,
v           Vite rossa,
v           Rusco,
v           Centella,
v           Ippocastano,
v           Ananas
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