venerdì 24 luglio 2020

La Prostatite trattata con la Pranoterapia Vibrazionale

La Prostatite

 trattata con la Pranoterapia Vibrazionale

Guido Parente

Naturopata e Pranoterapeuta

 

La prostata (o ghiandola prostatica) è una ghiandola dell’apparato urinario maschile, situata appena sotto la vescica, davanti alla porzione dell’intestino crasso, chiamata retto.

Per forma e dimensioni ha la forma di una castagna.

La prostatite viene definita come la condizione patologica in cui si ha una flogosi o meglio un'infiammazione della ghiandola prostatica e delle aree circostanti.

Tra le patologie urologiche, è la più comune malattia genito-urinaria nella fascia di età tra i 18 e 50 anni; almeno il 50% degli uomini ha un episodio di prostatite nel corso della vita; spesso vi è una importante percentuale di prostatite acuta cronicizzate.

Tale condizione patologica, determina nella maggior parte dei casi, una situazione clinica sintomatologica fastidiosa, dolorosa, che influisce negativamente sulla qualità di vita. 

Infatti, i pazienti affetti da prostatite sia nella fase acuta che nella cronica attiva, presentano una sintomatologia algica, talmente intensa, che può compromettere le attività lavorative e di relazione.

Non è raro infatti, che i pazienti affetti da prostatite possano andare incontro a disfunzione erettile, diminuzione della libido, depressione.

 

Cause

Tra le cause della prostatite acuta batterica, troviamo:

ü  L'immunodepressione. Le persone in uno stato di immunodepressione, sono soggetti con ridotte difese immunitarie o totalmente privi di difese immunitarie,  che li rende suscettibili allo sviluppo ripetuto di infezioni batteriche, virali e/o fungine.

ü  L’assunzione insufficiente di acqua, determina, in particolar modo, negli uomini,  un elevato fattore di rischio di prostatite acuta di origine batterica;

ü  Un'infezione batterica a livello delle vie urinarie (cistite, uretrite ecc.);

ü  I rapporti sessuali non protetti con persone affette da un'infezione sessualmente

        trasmissibile;

ü  L'avere più partner sessuali;

ü  Il cateterismo vescicale;

ü  Un precedente intervento di biopsia della prostata;

ü  La presenza di lesioni a livello dell'intestino retto;

ü  La presenza di un'infiammazione di uno o entrambi i testicoli;

ü  Lo stress.

ü  il diabete;

ü  la stitichezza;

 

 

Sintomatologia

 

La prostatite acuta di origine batterica, si declina in:

ü  Febbre alta con brividi;

ü  Sensazione di forte malessere;

ü  Dolore localizzato all'area pelvica, alla zona lombare della schiena, attorno all'ano, all'inguine e/o allo scroto;

ü  Problemi urinari,

ü  Sensazione di impellente bisogno di urinare,

ü  Nicturia (bisogno di urinare alla notte),

ü  Disuria (minzione difficoltosa, non per forza accompagnata da dolore),

ü  Stranguria (minzione intermittente o lenta, e dolorosa),

ü  Emissione di urine maleodoranti,

ü  Difficoltà a svuotare completamente la vescica.

ü  Dolore durante i rapporti sessuali;

ü  Eiaculazione dolorosa;

ü  Dolore durante la defecazione e senso di malessere durante i movimenti intestinali;

 

Cura allopatica

 

 Il trattamento principe della prostatite acuta di origine batterica, consiste in una terapia antibiotica, poiché la prostata non è sensibile all'azione degli antibiotici, tale terapia deve protrarsi per diverse settimane, affinché abbia gli effetti sperati, inoltre,  in aggiunta alla terapia antibiotica, i medici potrebbero prescrivere altre cure farmacologiche, tra cui: trattamenti a base di farmaci alfa-bloccanti.

Gli alfa-bloccanti hanno l'effetto di rilasciare la muscolatura liscia della vescica e della prostata; e questo, nelle persone con prostatite acuta, comporta una riduzione delle problematiche urinarie.

Oppure un trattamento a base di farmaci antidolorifici,  quali  il paracetamolo e l'ibuprofene.

 

Cure Naturali/Naturopatiche/Nutrizione

Alimentazione 

L’alimentazione svolge una funzionalità importante nel trattare la prostatite, si consiglia una dieta composta da alimenti ricchi di vitamine e altri principi nutritivi utile per rinforzare il sistema immunitario.

 

Per quanto attiene la fitoterapia,  per curare i disturbi della prostata,  si fa ricorso alle erbe officinali che svolgono un'azione antinfiammatoria, antibatterica e riequilibrante del sistema ormonale maschile.

 

Da limitare se non eliminare del tutto,  le bevande con caffeina ,  il tabacco e l'alcool.

 

Movimenti corporei/ginnastica pavimento pelvico

E’ utile seguire un programma di ginnastica per i muscoli del bacino e del perineo,

consigliata la riabilitazione del piano perineale e del rilasciamento del pavimento pelvico.

 

Massaggio prostatico/Massaggio di Thiele
Il massaggio prostatico è un’antica pratica utilizzata a scopo preventivo e curativo. Paradossalmente, in occidente tale massaggio è usato come un massaggio erotico, ma in realtà può essere di estremo aiuto per alleviare i sintomi di un’ipertrofia prostatica o di una prostatite.

Terapia manuale (massaggio di Thiele) e conoscenza del protocollo di Stanford con rilasciamento e desensibilizzazione dei trigger point;

 

 

Trattamento Pranoterapeutico Vibrazionale

Nella mia esperienza ventennale di pranoterapeuta, ho riscontrato che la sinergia tra la pranoterapia vibrazionale, la riflessologia plantare  e le terapie cliniche è di grande efficacia nel trattare la prostatite.

La pranoterapia, infatti, funziona ottimamente sia per la terapia antidolorifica che per la terapia anti infiammatoria, portando ad una sensibile contenimento di detta patologia.

Consiglio, inoltre l’abbinamento del trattamento pranoterapeutico, con tisane depurative e anti-infiammatorie.

Ricordo che nel 2008 effettuai il primo trattamento prostatico, su un cliente di 67 anni, e che mi ha lasciato una testimonianza, che desidero condividere:

“Soffro da circa 7 anni di Prostatite ormai cronicizzata, ho tentato di tutto per poter risolvere questa delicata e fastidiosa patologia, andando da diversi medici urologi, in giro per l’Italia.

E poi un giorno, parlando con un caro amico, mi ha consigliato il Maestro Parente e, non lo nego,  seppur scettico all’inizio, devo dire che grazie alla sua cortesia e grande professionalità, è stato in grado di ridurre in maniera importante il tutto.

Con alcuni trattamenti di pranoterapia e con i consigli di una dieta adeguata, con tisane, il Maestro Guido Parente, mi ha fatto tornare ad una vita spensierata e sorridente.

Consiglio caldamente, il maestro Parente per chi soffra di tale disturbo.

Francesco A. 10 ottobre 2008”

Guido Parente Naturopata

http://guidoparente.com

©2020 Guido Parente. SIAE 2020. All rights reserved


venerdì 6 marzo 2020

L’efficacia del trattamento di Pranoterapia Vibrazionale® e Riflessologia Plantare nel rimuovere blocchi psicosomatici

L’efficacia del trattamento di
Pranoterapia Vibrazionale® e Riflessologia Plantare
nel rimuovere blocchi psicosomatici

Naturopata
Guido Parente

Nel corso della mia vita lavorativa ormai più che ventennale di Pranoterapeutaho avuto modo di confrontarmi con malattie varie che vanno da raffreddori a malattie ben più serie, quali artrite reumatoide, Epatiti, Aids, malattie disfunzionali, tiroiditi etc., ora, è ovvio che come naturopata e pranoterapeuta, ho i limiti ovvi della mia umanità.

Spesso le persone che soffrono di malattie importanti, arrivano dal pranoterapeuta, pensando che sia una extrema ratio, una sorta di guaritore in grado di farli guarire da ogni tipo di situazione, ma comprendiamo tutti che è una chimera.

In questi anni ho approfondito con vari studi olistici il mio sapere, studi che vanno dalla Naturopatia Psicosomatica, alla Pnl, al trattamenti Craniosacrale, alla Riflessologia Plantare, all’Aromaterapia, alla medicina tradizionale cinese.

Mi piace sperimentare nuovi trattamenti, perché credo nell’efficacia data dal mix delle varie tecniche olistiche, dalla sinergia che può essere grandemente risolutiva, spesso mi sono trovato a confrontarmi con terapeuti “old style”, che credevano nell’utilizzo della tecnica pura.

Ebbene, ultimamente ho potuto verificare come la sinergia tra la Pranoterapia Vibrazionale e la Riflessologia Plantare, riesca a bypassare problematiche importanti di blocco psicosomatico, piuttosto che di importanti blocchi energetici zonali.

La Pranoterapia Vibrazionale®

Nel trattare i corpi sottili, si cerca di ripristinare l’omeostasi che è l’equilibrio funzionale e vitale dell’organismo, le medicine alternative, possono essere usate con funzionalità di modalità preventiva, curativa e riabilitativa.

Va chiarito che quando si parla di guarigione, si sottintende l’eliminazione delle cause energetiche, psicosomatiche, ereditarie, ma non muoviamoci sul miracolistico, preferisco pensare che la sinergia di queste due tecniche possano riequilibrare il fisico.

Possiamo trovare dei coaguli energetici cristallizzati (i blocchi psico-emotivi) prodotti da traumi emotivi non risolti o da stati psichici divenuti poi cronici.

Con l’apposizione delle mani del Pranoterapeuta, si possono disperdere tali blocchi, si possono unire a questa modalità trattamenti di digitopressione su punti dei meridiani corrispondenti ai cosiddetti organi bersaglio, ad esempio il fegato che viene associato emozionalmente alla rabbia, oppure ai polmoni che vivono la tristezza, o all’intestino che viene definito il nostro secondo cervello sede della maggiore produzione di serotonina.

Tra le proprietà terapeutiche della pranoterapia spiccano quelle propriamente relative a proprietà analgesiche, antidolorifiche e antinevralgica.

Nell’ambito delle sensazioni dolorose, si devono comprendere anche quelle emotive e psichiche, si può soffrire su tutti i piani dell’essere, le sofferenze interne sono dei campanelli d’allarme che qualcosa nel nostro intimo ci provoca un senso di vuoto, di angoscia di paura , di panico..

Una sofferenza morale, quale una separazione, piuttosto che la morte di un caro, generano uno grave stato disarmonico che nel tempo può provocare lesioni croniche, questi stati degenerativi, provocano fobie, ossessioni, stati di angoscia e di aggressività.

Premetto che il dolore, è un fatto puramente soggettivo e come tale dipende dalla costituzione fisica del soggetto, dall’età, dal lavoro svolto, dalla sua educazione, dal suo stato di salute e anche dalla visione che ha della vita e del mondo.

L’azione che verrà effettuata andrà a far aumentare le endorfine, stimolando pertanto sia l’ipofisi che i surreni, le bio-endorfine che sono dei neurotrasmettitori, impedirebbero che i messaggi dolorosi si trasmettano da neurone a neurone per poi arrivare alla percezione del dolore.

La Riflessologia Plantare

Sotto la pianta del piede vi sono aree di dimensione diversa, in cui si riflettono tutti gli organi interni, muscolature, sistemi, ossa  del nostro corpo, tramite la Riflessologia Plantare, tecnica di massaggio dolce, possiamo stimolare, drenare e sedare punti e riportare l’equilibrio. 
Una pressione esercitata sulle zone riflesse del piede permette di “dialogare” con le parti del corpo ad esse corrispondenti attraverso il sistema nervoso e i meridiani energetici, aiutando a migliorarne la loro funzionalità: nei piedi confluiscono ben 72.300 terminazioni nervose
Tale tecnica è di grande validità anche nella prevenzione, infatti tramite la stimolazione di specifici punti possiamo rafforzare l’intero sistema corpo-mente e liberare l’organismo dalle tossine facendo in tal maniera, ripartire la vis medicatrix naturae, la forza di guarigione che possediamo tutti. 
La Riflessologia Plantare Integrata® agisce, a livello generale su:  
-          sistema nervoso 
-          sistema endocrino 
-          sistema immunitario 
-          sistema circolatorio 
 Il massaggio dei vari punti attiva reazioni di riequilibrio globale, che possono essere di sedazione o stimolazione, con effetti empiricamente provati e verificabili su qualsiasi persona. 
 Come insegna la Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (Pnei), attraverso la manipolazione  dei vari organi e apparati si attiva un circuito di autoguarigione  e di riequilibrio che va in profondità.
 La stimolazione di determinati punti, verrà automaticamente inviata al cervello, che lo porterà ad una decodifica del problema, che a sua volta lo trasmetterà all’organo interessato.
La Riflessologia, partendo dai 5 organi principali, reni, fegato, milza, polmoni e cuore, esplora tutti i sistemi e gli apparati, seguendo protocolli precisi,  per sbloccare i punti critici.  
Lo stimolo dato al punto sul piede è trasmesso al cervello, che “informa” l’organo interessato. 
La stimolazione viene poi elaborata dall’organismo, il quale mette in movimento e riattiva i settori interessati dal disagio.  
Pertanto, la stimolazione, non verrà inviata agli organi, ma bensì a quella parte del cervello adibita alla gestione dei singoli organi, ecco perché parliamo di Zone Riflesse

Ho visto come l’unione del trattamento di Riflessologia Plantare con la Pranoterapia Vibrazionale, sia estremamente funzionale, infatti dopo aver trattato i corpi sottili del corpo umano, andremo a fare un trattamento localizzato con la Riflessologia Plantare, si andranno a stimolare gli organi oggetti della produzione di endorfine, la R.P. lavora su strutture emozionali e mentali, quindi in modo indiretto sul corpo fisico.

Il trattamento di Riflessologia Plantare , andrà a stimolare  quell’organo o quel sistema, inviando segnali al cervello per il ripristino delle sue funzioni vitali.
Guido Parente – Naturopata, Pranoterapeuta Vibrazionale, Riflessologo Plantare.
©Guido Parente 2018

mercoledì 29 gennaio 2020

Week-End di trattamenti olistici a Roma - Naturopata Guido PARENTE

Eccezionalmente questo week end saró a Roma chi fosse interessato per trattamenti benessere ed olistici, si può prenotare prezzo lo Studio Naturopatia e Pranoterapia.


Rigenerare l'energia, ritrovare la nostra giusta Vibrazione,  con la Pranoterapia,  consulenze di Naturopatia Psicosomatica, Riflessologia Plantare, Trattamento Craniosacrale, Rimedi naturali contro Ansia, Stress, trattamenti per dolori infiammatori, per ri-equilibrare il sistema Immunitario, per benefici del Sistema Nervoso ed Osseo, per ritrovare il proprio "SILENZIO INTERIORE"... 
 
Tramite i seguenti trattamenti naturali:  
-  Pranoterapia Vibrazionale®
-  Naturopatia Psicosomatica®
-  Riflessologia Plantare  Integrata 
- Tecnica Craniosacrale 
-  Massaggio Armonico-Vibrazionale® con le Campane Tibetane
 
La Pranoterapia Vibrazionale è di efficace supporto per il seguente prontuario di patologie trattabili: 

Acufeni,
Affaticamento,
Artrite, 
Artrite Reumatoide,
Artrosi,
Borsite,
Cefalee,
Depressione (in sinergia con un medico o uno psicologo),
Dolori articolari,
Emicranie,
Emorroidi,
Epicondilite,
Ferite (processo di cicatrizzazione),
Fibromialgie,
Fratture (processo di guarigione),
Gastrite,
Gravidanza (nausea, vomito, schiena),
Herpes Zoster,
Insonnia,
Leucemia (ripristino energetico),
Mestruazioni (dolorose/blocco),
Sciatica,
Stress,
Tendiniti,
Trauma (dolori Traumatologici),
Trigemino,
Tumori (ripristino energetico).
 
La Pranoterapia è una disciplina antichissima, che non fa certo miracoli, ma sono convinto possa alleviare le sofferenze umane, riequilibrando l'energia benefica che è in ognuno di noi, ripristinando l'iniziale stato di benessere che ciascun individuo possiede, restituendo, sia a livello emozionale che psico-fisico, quel primordiale "soffio vitale" di cui tutti siamo dotati.

Naturopata Guido Parente
presso:

 Studio Naturopatia e Pranoterapia Guido Parente in via Arezzo 54 (Piazza Bologna) a ROMA

___________________ 
Dr. Guido Parente 
Naturopata Psicosomatico 
Pranoterapeuta Vibrazionale, 
Riflessologo Plantare,
Operatore Trattamento Craniosacrale,  
Operatore Trattamento Massaggio Armonico - Vibrazionale con le Campane Tibetane 

Mobile: +39.333.8593.007 
E-mail: guidoparente@alice.it 
Home Page: www.guidoparente.com

lunedì 13 gennaio 2020

La Fascite Plantare trattata con la Pranoterapia


La Fascite Plantare trattata con la Pranoterapia


Guido Parente
Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata

La Fascite Plantare detta anche Tallonite, è un'affezione infiammatoria, acuta, a prevalenza dolorosa che coinvolge la fascia plantare del piede, situata alla base del calcagno.

A soffrirne di più, sono le persone di età compresa fra i 40 ed i 60 anni, in maggioranza quelle di sesso femminile, le persone  in sovrappeso, persone con il piede piatto e i podisti.
I sintomi della fascite plantare insorgono spesso in maniera graduale fino a divenire un dolore lancinante.
Spesso la Fascite, colpisce gli sportivi, in particolar modo coloro che fanno footing e jogging, le cause vanno da un allenamento esagerato (troppi chilometri), ad una scelta errata delle scarpe da corsa (scarpe non adeguate o logore), al correre su terreni troppo duri (cemento, asfalto), piede piatto o cavo, alimentazione.
Il piede, sottoposto a continua sollecitazione, subisce una serie di microtraumi e lievi lesioni che, se non vengono gestiti e curati, nella maniera corretta, portano a una degenerazione, e a un malfunzionamento della zona interessata. Da qui parte l’infiammazione.
  Cura Allopatica

Considerando che per una guarigione completa, spesso necessitano diversi mesi, la Cura allopatica, prevede la somministrazione di farmaci Antinfiammatori non Steoidei (Ibuprofene, Ketoprofene, Nimesulide etc.) per ridurre il dolore e l'infiammazione, borse con ghiaccio, oppure Infiltrazioni di corticosteroidi nel tallone.
Si consiglia il riposo e di optare verso altri tipi di sport meno stressanti per il piede, (es. nuoto, cyclette), inoltre vendono consigliati lo stretching e massaggi.

Fra le terapie allopatiche consigliate, ci sono gli ultrasuoni, che aiutano a riassorbire più velocemente il liquido infiammatorio, le onde d’urto, la magnetoterapia, che sfrutta i campi magnetici per favorire la rigenerazione cellulare.

Sono da segnalare, inoltre, la ionoforesi (si veicola il farmaco per mezzo di una corrente continua), la mesoterapia (tecnica fisioterapica per la somministrazione di antinfiammatori) e il taping neuromuscolare.

Quest’ultimo consiste nell’applicazione di nastri elastici, che permettono al corpo di guarire in modo naturale e rapidamente.

Esiste infine la possibilità di ricorrere alla chirurgia, per rimuovere eventuali spine calcaneali o nei casi più gravi, dove il dolore persiste e diventa insostenibile, occorre procedere con la resezione parziale della fascia plantare


Trattamenti Naturali

I trattamenti naturali, si declinano in primis, nell’adozione di una serie di accortezze, che vanno, in caso di obesità, nel mantenere il giusto peso, all’indossare plantari ortottoci, ad evitare scarpe con tacchi troppo alti che sollecitano in maniera eccessiva la retrazione del tendine di Achille.

Quando si pratica un’attività sportiva o si intende camminare molto, è importante indossare scarpe adeguate.

In secundis, localmente, massaggi, creme e integratori

Si possono fare dei massaggi con creme a base di Arnica o Artiglio del Diavolo da assumere, ben tollerati, anche per via orale.

Di grande aiuto sono anche dei pediluvi a base di acqua tiepida e sale oppure degli impacchi a base di Argilla, per ridurre l’infiammazione.

Come esercizio, per 5 minuti ogni giorno: si mette una pallina da tennis sotto la pianta del piede e la si fa scorrere  dal tallone alle dita, facendo pressione a terra. Se si avverti dolore, vuol dire che si sta eseguendo correttamente l’esercizio.



Trattamento Pranoterapeutico

Con la Pranoterapia, mediante il semplice contatto delle mani, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare  reumatismi, artriti, stati infiammatori.

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 8, a cadenza settimanale.

Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.

Guido Parente - Pranoterapeuta Vibrazionale
©Guido Parente 2016


La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) trattata con la Pranoterapia


La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet)
 trattata con la Pranoterapia 
Guido Parente
Pranoterapeuta Vibrazionale e Naturopata



La Sindrome dei Piedi Brucianti (burning feet) o Sindrome di “Grierson – Gopalan è un'affezione infiammatoria, acuta, si manifesta con una sintomatologia dolorosa a carico del piede e attualmente la causa principale non è chiara.

Tale Sindrome, è stata osservata in India per la prima volta nel 1826, essa rientra nell'ambito delle polineuropatie, malattie che colpiscono i nervi periferici diffusamente e in modo simmetrico, e può subentrare secondariamente ad altre patologie come diabete, carenza da vitamina B1, anemia, alcolismo, insufficienza renale, Aids, neoplasia si manifesta con dolori urenti ai piedi, iperestesia, disturbi vasomotori e oculari (scotoma, ambliopia).

A soffrirne di più, sono le persone di età compresa fra i 20 ed i 40 anni, in maggioranza quelle di sesso femminile.



Sintomatologia
La persona che ne è affetta, ha la sensazione di avere i piedi infuocati ed è costretta ad adottare degli espedienti per poter raffreddare in qualsiasi modo i piedi (bacinelle con acqua fresca, ghiaccio, calzature aperte anche in inverno, etc.).

Prurito, sensazione di bruciore ai piedi, pulsazione nei piedi, dolori acuti ed intensi che tendono a manifestarsi soprattutto durante la notte.

In alcuni pazienti i sintomi vengono avvertiti  in maniera più acuta, mentre in altri viene avvertita semplicemente una lieve irritazione localizzata sulla pianta del piede.

Inoltre la sintomatologia può essere temporanea.

Talvolta questa sensazione di calore estremo, può estendersi alle caviglie irradiandosi persino alle ginocchia.

Paradossalmente, il piede appare asciutto, freddo al contatto.

Essendo una malattia “rara”, l'iter di chi ne è affetto spesso, è tortuoso, composto da un infinità di visite specialistiche presso l'angiologo, l'ortopedico, il fisiatra, il dermatologo e, in ultimo, lo psicologo.


Cause

Tra i fattori più comuni vanno comunque menzionati:

v infiammazione al sistema nervoso;
v nervi della pelle o del piede non riescono a svolgere la loro funzione;
v infiammazione del tessuto nervoso del midollo spinale;
v alimentazione carente di vitamina B1 e proteine;
v malattia metabolica;
v sindrome del tunnel tarsale;
v malattie della tiroide;
v artrite reumatoide;
v diabete;
v neuropatia diabetica;
v utilizzo di scarpe scomode;
v piede d’atleta.

 Cura Allopatica
Considerando che per una guarigione completa, spesso necessitano un periodo prolungato, la Cura allopatica, prevede la somministrazione di alcuni farmaci: antidepressivi, triciclici e serotoninergici, che modulano i neurotrasmettitori, per il controllo del dolore, gli antiepilettici, che rendono meno eccitabili le membrane dei neuroni, e gli analoghi dei trasmettitori GABA, che stabilizzano i canali del calcio sulle cellule nervose, inoltre per  ridurre il dolore e l'infiammazione, borse con ghiaccio,.
Si consiglia il riposo e di optare verso sport meno stressanti per il piede, (es. nuoto, cyclette),  inoltre vendono consigliati lo stretching e massaggi.


Trattamenti Naturali

I trattamenti naturali, si declinano in primis, nell’adozione di una serie di accortezze, che vanno, dal mantenere il giusto peso, all’indossare plantari ortottici.

In secundis, localmente, massaggi, creme e integratori a base di Arnica o Artiglio del Diavolo da assumere, ben tollerati, anche per via orale.

Di grande aiuto sono anche dei pediluvi a base di acqua fredda,  oppure degli impacchi a base di Argilla, per ridurre l’infiammazione.

Si consiglia l’assunzione di Vitamina B1 (TIAMINA)

Tale Vitamina, promuove il corretto funzionamento del cuore e dei nervi intervenendo nelle reazioni metaboliche che trasformano il cibo in energia.

Possiamo trovarla anche in alcuni alimenti, quali:

Ø  nei ceci,
Ø  nelle lenticchie
Ø  nei fagioli secchi,
Ø  nell'orzo,
Ø  nei cereali, (compresi quelli integrali),
Ø  nel fegato di manzo,
Ø  nelle noci e nocciole,
Ø  nel lievito di birra,
Ø  nel salmone,
Ø  nella farina,
Ø  nella carne di maiale,
Ø  nelle patate,
Ø  negli asparagi
Ø  nei funghi.

È dimostrato, inoltre,  che la cottura degli alimenti ne diminuisce la presenza tra il 10 e il 40%.
 Trattamento Pranoterapeutico

Con la Pranoterapia, mediante il contatto delle mani del pranoterapeuta, su precisi punti della medicina tradizionale cinese, oltre che sulle zone dolenti, si riescono ad alleviare in maniera significativa,  gli stati infiammatori causati dalla Sindrome dei Piedi Brucianti

Consiglio di indirizzare il trattamento Pranoterapeutico, disperdendo l’energia dai reni, fegato, sistema immunitario e linfatico, oltre che locale, disperdendo il dolore con movimenti lenti ed infine energizzando il corpo, favorendo l’omeostasi.

I trattamenti possono essere da un minimo di 5 ad un massimo di 10, a cadenza settimanale.

Si è visto come l'azione delle mani del pranoterapeuta riesca a dare sollievo e nel tempo a far ridurre sensibilmente il dosaggio di cortisonici, donando a tali persone sollievo e movimentazione.

Guido Parente - Pranoterapeuta Vibrazionale
©Guido Parente 2016